Il Blog SDWWG - Agenzia di Comunicazione Milano, Inbound Marketing & Conversation

Oggi le persone si fidano dell'IA prima che dei brand

Scritto da Redazione | 01/10/26

C’è un momento preciso in cui le abitudini del mercato cambiano e la comunicazione deve evolvere di conseguenza. Quel momento è ora.

Secondo la recente ricerca Consumer Pulse 2026 di Accenture, dal titolo “Talk to my AI Agent”, il 68% degli italiani intervistati dichiara di fidarsi di un agente di IA più che del proprio migliore amico quando deve valutare un acquisto. Un dato che a livello globale sale fino al 74%. Ancora più rilevante per chi fa impresa è un secondo passaggio dello studio: il 42% dei consumatori è disposto a farsi guidare dall’IA verso un brand alternativo, se l’agente lo ritiene migliore o più adatto alle sue esigenze.

Questi numeri raccontano una realtà ineludibile per gli imprenditori e i CMO: gli AI Agent non sono più degli strumenti di ricerca, ma degli intermediari delle decisioni d'acquisto. Per le aziende si apre così una sfida nuova: farsi raccomandare dall'IA.

È qui che si inserisce la GEO (Generative Engine Optimization). Fare GEO significa comprendere la logica dei Large Language Model (LLM) per fare in modo che la propria offerta sia facilmente interpretabile, verificabile e citabile dall'Intelligenza Artificiale. Se l'IA non trova autorevolezza, un ecosistema omnicanale coerente e un valore industriale distintivo, quel brand semplicemente non esiste all'interno della risposta sintetica fornita all'utente.

Ma c'è un altro aspetto che emerge dallo studio di Accenture: il 52% delle persone intervistate desidera rimanere coinvolto in almeno una fase del percorso d’acquisto, attribuendo un valore all’esperienza diretta e al legame emotivo con il brand. Assistiamo quindi a una dinamica ibrida. Da un lato l’IA semplifica gli aspetti più razionali e comparativi, dall’altro il canale umano continua a essere il motore di fiducia, relazione e coinvolgimento.

L’approccio SDWWG parte proprio da qui: sviluppare strategie di comunicazione e contenuti progettati per essere attraenti e coinvolgenti per le persone, ma al tempo stesso interpretabili e autorevoli per gli algoritmi.

Perché un'IA consigli la tua azienda, deve ritrovarne il valore confermato ovunque: dalle Digital PR alla presenza sui media di settore, fino alla chiarezza strutturale del sito e dei progetti editoriali dedicati. Costruire questa autorevolezza allargata è l'unico modo per garantire che, quando il mercato chiederà un consiglio all'IA, la risposta sia il nome della tua impresa.